The New Ferreri General Contractor

Ferreri General Contractor rappresenta la realizzazione di un progetto iniziato dieci anni fa. Quale è stato il percorso scelto e quali sono state le strategie adottate per raggiungere i vostri obiettivi?


I principi fondamentali di sviluppo messi appunto per una società che partiva 10 anni fa erano
completamente differenti a quelli che si potrebbero avere oggi. Nel frattempo il mondo è radicalmente cambiato. Durante il percorso abbiamo dovuto correggere la nostra direzione, capendo che ciò che è necessario oggi è creare un’azienda nuova, completamente innovativa, con strategie che devono adattarsi a un mercato che negli ultimi 5 anni è profondamente mutato. Tutto ciò che è stato di riferimento per i costruttori nel corso dagli inizi dello scorso secolo ad oggi, è qualcosa di sorpassato. La strategia che abbiamo deciso di seguire è stata quella di lavorare avvicinandoci a quelle che sono le esigenze del cliente. Inoltre, stiamo lavorando molto con i giovani, tanto che il nostro staff è composto da moltissimi ragazzi di età compresa tra i 25 e i 40 anni. Questo ci permette di lavorare con un atteggiamento più innovativo, animato da nuove energie che ci vengono trasmesse. Infine abbiamo iniziato a pensare quali sono le possibilità che un’azienda come la nostra può avere se si modificano gli schemi e semplifichiamo gli strumenti. Strumenti che oggi sono tanti: il web, lo sviluppo delle telecomunicazioni, i nuovi social network; un insieme di strumenti che ha cambiato la percezione di un territorio che, anni fa, si limitava a quello che viene definito “locale”, e che ora è globalizzato e iperconnesso. I territori che una volta ci sembravano lontani ora sono alla portata di un click o di un “touch”.


Ferreri cambia volto dopo dieci anni. Cosa rappresenta questo volto e quali sono le novità?


Ferreri cambia volto… più che altro Ferreri si adatta alle opportunità e vuole sfruttare le opportunità che vengono offerte dai nuovi mercati. I momenti di crisi sono grandi momenti di opportunità, e noi dobbiamo vederli come tali. Il periodo difficile che ha caratterizzato gli ultimi anni ha caratterizzato gli ultimi anni ha toccato noi, come molti altri, ma il nostro spirito è sempre stato quello di re-inventarci per affrontare questi ostacoli creativamente. Abbiamo cancellato tutti i principi che ci caratterizzavano fino a ieri e ora ci interfacciamo ai clienti in maniera differente, lavorando su un’immagine più forte, per mostrare alle persone che l’idea di impresa polverosa, rumorosa, segnata da problemi di esecuzione durante le opere e motivo di disagio, non è qualcosa che appartiene alla nostra filosofia. Oggi l’impresa deve essere efficiente, unita, pulita e organizzata. Quello che offriamo non è una semplice realizzazione architettonica, ma un servizio, una scatola contenente professionalità, qualità, tecnologia. Quando si decide di comprare un’automobile, si danno per scontati determinati servizi, funzionalità, che sono per noi oggi sinonimo di comfort e normalità. Allo stesso modo funziona una ristrutturazione. Al cliente oggi offriamo uno spazio che si traduce in un elegante connubio di funzionalità, comfort abitativo, efficienza energetica e qualità tecnologica.


La nuova Ferreri diventa oggi un General Contractor che lavora a 360°, offrendo servizi dedicati a
seconda dei diversi clienti. Come si è giunti a questa divisione interna?


Non la chiamerei divisione. Si tratta piuttosto della creazione di settori dell’azienda dedicati a una specifica tipologia di cliente. Avvalendoci di consulenti specializzati, si è deciso di dividere quello che è il lavoro in alcuni ambiti. Questo per specializzarci sempre di più ed essere più attenti alle esigenze del particolare settore merceologico. Vedi le farmacie. Abbiamo lavorato diverse volte per farmacie e abbiamo capito che è necessario costruire intorno alla farmacia una struttura che sia molto più attenta e molto più precisa nello svolgere le opere. Le tempistiche sono specifiche e severe, come anche in altre attività commerciali; nell’arco di 15-20 giorni al massimo le lavorazioni devono essere completate. E questo significa realizzare le opportune demolizioni, gli smontaggi, e terminare le finiture e gli impianti prima del giorno di riapertura dell’attività. Tutto fattibilissimo ma con un grande lavoro di organizzazione. Abbiamo imparato a lavorare seguendo gli schemi di progetti e i programmi che professionisti, anche più preparati di noi, hanno sviluppato nel corso degli anni. Ho parlato delle farmacie ma posso parlare anche molto del settore industriale, che ha comunque altri canoni. Le persone che lavorano in ambito industriale sono sicuramente molto diverse di quelle che lavorano nelle farmacie. Occuparsi di fare una strada con dello stabilizzato e dei cassonati è sicuramente diverso rispetto a realizzare una scatola di cartongesso in una farmacia.
Tra gli altri settori in cui siamo specializzati c’è sicuramente la ristrutturazione, che sempre ha fatto parte del nostro gruppo, ma che non è mai stata così sviluppata come in questo ultimo periodo. Inizialmente l’azienda si occupava di costruzioni, oggi ci rendiamo conto che bisogna lavorare tantissimo  principalmente nel preesistente e pertanto ci siamo strutturati per essere molto preparati su questo tipo di operazione. Fondamentali sono i tempi, fondamentale è la ricerca dei materiali, fondamentale è avvalersi di aziende che abbiano delle buone credenziali. Noi non facciamo la battaglia al prezzo, ma preferiamo offrire una buona qualità al nostro cliente, con la certezza del rispetto dei tempi stabiliti, dedicandoci un con più attenzione alla ricerca di sistemi tecnologici avanzati che possano offrire maggiore comfort a chi vivrà la casa del futuro.

 

Quali sono i progetti per il futuro e i nuovi obiettivi proposti dall’azienda?


Quello che mi propongo per il futuro è, prima di tutto, creare un ambiente sereno e organizzato per i miei collaboratori. Le persone trascorrono gran parte della loro giornata e del loro tempo in generale alla propria scrivania, e trovo fondamentale far sì che le ore lavorative siano vissute in maniera positiva, immersi in un’atmosfera piacevole.
In secondo luogo voglio trasformare Ferreri General Contractor in un’azienda adeguata ai tempi, fondata su basi solide, una struttura organizzata, sia da un punto di vista commerciale che tecnico. Questo vuol dire che non possiamo più vivere con i grossi picchi di lavoro in alcuni anni e la carenza del lavoro in altri.
Questo è un problema che ha toccato la nostra come tante altre imprese del settore negli ultimi anni e che deve essere, quindi, risolto.
Inoltre vorremmo lavorare maggiormente sulle commesse interne, come general contractor e non come un’impresa artigiana, essendo ancora più concorrenziali sul mercato, appaltando maestranze selezionate.
Sicuramente vorrei avere un’azienda che lavori nel Nord Italia in maniera sistematica, e a tal proposito è nostra intenzione aprire presto un ufficio a Milano, senza trascurare opportunità, prima di tutto, in Europa e anche nel mondo. Attualmente stiamo curando il mercato in Francia, dove inizieremo a breve una costruzione, al tempo stesso stiamo iniziando una collaborazione con un’altra azienda simile in Svizzera e, infine, sicuramente svilupperemo in Messico parte dell’mpresa.
Gli obiettivi sono quelli di costruire una macchina in grado di lavorare in tutta Europa, offrendo i nostri servizi alle aziende che sviluppano catene retail, strutture di uffici, piuttosto che studi legali.

 

Giacomo Livio Ferreri